Una grande opera incompiuta. Gabigol lascia l'Inter per andare in prestito al Las Palmas e la sua prima stagione nerazzurra resta avvolta nel mistero. Pagato 29 milioni di euro, paragonato a Ronaldo e presentato in grande stile, l'attaccante brasiliano ha giocato la miseria di 183 minuti tra campionato e Coppa Italia segnando una sola rete, per quanto decisiva, a Bologna. E in tutto ciò non sono mancate polemiche e "casi" attorno a lui.
Il 30 agosto 2016, giorno che coincide con il suo ventesimo compleanno, viene dato l'annuncio ufficiale del suo acquisto dal Santos dopo la firma su un contratto fino al 2021. Gabriel Barbosa sbarca a Malpensa sei giorni dopo accolto dai tifosi nerazzurri letteralmente in delirio per lui. E l'affetto dei supporters è rimasta l'unica costante, l'unica promessa non disattesa: per tutto l'anno, infatti, San Siro non ha fatto che reclamare il suo impiego, urlare il suo nome e accogliere con boati e applausi qualunque sua giocata o mossa. Non sono state molte in realtà eppure il calore del pubblico verso questo giocatore è sempre stato incredibile. Si può dire che Gabigol sia stato adottato dai tifosi e forse l'unica nota positiva della sua stagione a Milano resterà questa.
A proposito di date e compleanni: il 22 settembre, che coincide con il giorno della nascita di Luis Nazario de Lima, Gabigol viene presentato all'Auditorium Pirelli con uno show riservato in genere ai grandi campioni con un incontenibile Tronchetti Provera che sentenziò: "20 anni fa ho presentato Ronaldo, oggi c'è Gabriel". Peccato che poi sia successo tutt'altro.
Gabigol ha collezionato in tutto 9 apparizioni in Serie A per un totale di 111 minuti. Una presenza, e 72 minuti totali, in Coppa Italia. Una rete, da tre punti, a Bologna. Tutto qui. L'erede di Ronaldo si è fermato qui. Una stagione avvolta nel mistero per il suo mancato utilizzo. E non si può nemmeno dire che abbia avuto problemi con l'allenatore visto che sulla panchina nerazzurra sono passati De Boer, Pioli e Vecchi e il risultato è sempre stato lo stesso: Gabigol in panchina.
E non sono mancate le polemiche, le parole al veleno. Il padre del giocatore scrisse poche settimane fa un post su Instagram, poi rimosso, in cui accusava l'Inter di non aver rispettato un oro olimpico. Poco dopo il diretto interessato aggiunse: "Molti parlano, pochi sanno".
Sul finale di stagione, quando l'Inter si è ritrovata fuori da tutto, il brasiliano ha continuato a fare panchina ed è sbottato in occasione di Lazio-Inter quando Vecchi scelse di mandare in campo il 18enne Pinamonti al posto suo. Gabigol se ne andò e lasciò il campo furioso salvo poi scusarsi sui social. Senza dimenticare le parole di Piero Ausilio che a proposito dell'utilizzo praticamente nullo di un giocatore da cui invece ci si aspettava ben altro rispose con un eloquente: "Non posso parlare".
Cambiare aria, insomma, sembrava l'unica soluzione per il giocatore che in 12 mesi è passato dai fasti del suo sbarco a Milano all'incubo di una stagione vissuta da spettatore. Al Las Palmas sono pronti a riaccoglierlo e lui dovrà ripartire da zero e dimostrare finalmente il suo valore. L'Inter è la prima ad augurarselo.
A proposito di date e compleanni: il 22 settembre, che coincide con il giorno della nascita di Luis Nazario de Lima, Gabigol viene presentato all'Auditorium Pirelli con uno show riservato in genere ai grandi campioni con un incontenibile Tronchetti Provera che sentenziò: "20 anni fa ho presentato Ronaldo, oggi c'è Gabriel". Peccato che poi sia successo tutt'altro.
Gabigol ha collezionato in tutto 9 apparizioni in Serie A per un totale di 111 minuti. Una presenza, e 72 minuti totali, in Coppa Italia. Una rete, da tre punti, a Bologna. Tutto qui. L'erede di Ronaldo si è fermato qui. Una stagione avvolta nel mistero per il suo mancato utilizzo. E non si può nemmeno dire che abbia avuto problemi con l'allenatore visto che sulla panchina nerazzurra sono passati De Boer, Pioli e Vecchi e il risultato è sempre stato lo stesso: Gabigol in panchina.
E non sono mancate le polemiche, le parole al veleno. Il padre del giocatore scrisse poche settimane fa un post su Instagram, poi rimosso, in cui accusava l'Inter di non aver rispettato un oro olimpico. Poco dopo il diretto interessato aggiunse: "Molti parlano, pochi sanno".
Sul finale di stagione, quando l'Inter si è ritrovata fuori da tutto, il brasiliano ha continuato a fare panchina ed è sbottato in occasione di Lazio-Inter quando Vecchi scelse di mandare in campo il 18enne Pinamonti al posto suo. Gabigol se ne andò e lasciò il campo furioso salvo poi scusarsi sui social. Senza dimenticare le parole di Piero Ausilio che a proposito dell'utilizzo praticamente nullo di un giocatore da cui invece ci si aspettava ben altro rispose con un eloquente: "Non posso parlare".
Cambiare aria, insomma, sembrava l'unica soluzione per il giocatore che in 12 mesi è passato dai fasti del suo sbarco a Milano all'incubo di una stagione vissuta da spettatore. Al Las Palmas sono pronti a riaccoglierlo e lui dovrà ripartire da zero e dimostrare finalmente il suo valore. L'Inter è la prima ad augurarselo.
fonte http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/inter/dai-paragoni-con-ronaldo-al-flop-i-numeri-di-gabigol-all-inter_1156702-201702a.shtml

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