Trattativa per Schick quasi al traguardo, i bianconeri incontreranno anche la Samp per definire eventuali contropartite. Priorità centrocampo e attacco per la Juventus: in mezzo si guarda a N'Zonzi e Emre Can, in avanti obiettivi Di Maria, Douglas Costa e Bernardeschi
Allegri rinnova, il Nantes twitta alla Juve: "Attenzione" Champions, le fasce della prossima edizione: pericoli per Juve e Roma Juve, Mandzukic: "Un leone non si cura dell'opinione di una pecora"
E’ arrivata anche l’ufficialità del rinnovo di Massimiliano Allegri, blindato dalla Juventus fino al 2020. Dopo aver chiuso il capitolo allenatore, i bianconeri possono ora concentrarsi sulla campagna acquisti per rinforzare una squadra che già quest’anno ha vinto scudetto e Coppa Italia, raggiungendo anche la finale di Champions League. Ma la Juventus vuole ancora migliorare e la coppia Marotta-Paratici è già al lavoro per il mercato estivo.
Trattativa per Schick quasi al traguardo
Ed il primo acquisto potrebbe essere proprio Patrik Schick, da qualche tempo corteggiato dalla società bianconera. L’attaccante della Sampdoria è sempre più vicino, c’è stato nelle scorse ore anche un ulteriore contatto tra la dirigenza bianconera e lo stesso calciatore classe 1996. A breve è anche previsto un incontro tra Fabio Paratici e Carlo Osti, i due direttori sportivi di Juventus e Sampdoria. Si parlerà anche di eventuali contropartite che i bianconeri potrebbero inserire nella trattativa con i blucerchiati. La Juventus, quindi, accelera sempre più per definire quest’operazione, ma ormai Patrik Schick è sempre più vicino a vestirsi di bianconero.
Priorità a centrocampo e attacco
Ma non è finita. Perché la priorità della Juventus resta quella di rinforzare il centrocampo e l’attacco. Si cerca un uomo in mezzo al campo ed i nomi, al momento, sono quelli di Stevan N’Zonzi del Siviglia e di Emre Can del Liverpool. Un po' in calo, invece, le quotazioni di Fabinho del Monaco mentre resta in standby il nome di Tolisso del Lione. Si cerca poi un attaccante esterno, da utilizzare nell’ormai collaudato 4-2-3-1 di Massimiliano Allegri. Sulla lista c’è sempre il nome di Angel Di Maria, così come quello di Douglas Costa. Per l’esterno del Bayern Monaco, però, bisognerà battere la concorrenza di Zenit e PSG. E poi resta l'obiettivo Bernardeschi, con tutte le difficoltà legate ad un'eventuale trattativa Fiorentina-Juventus. Nel caso in cui dovesse decidere di non rinnovare, il calciatore viola dovrebbe prendersi la responsabilità di questo trasferimento, preferendo i bianconeri all'Inter.
fonte http://sport.sky.it/calciomercato/2017/06/07/calciomercato-juventus-live-punto-centrocampo-e-attacco.html
Bianconeri in vantaggio con Clemenza, i viola pareggiano dal dischetto con Sottil al 92', e passano in finale nonostante 50' di inferiorità numerica. Domani Inter-Roma
La Juventus era già indietro per l'errore di Leris, Kean le ha dato il colpo decisivo: il giocatore più conosciuto e bravo del campionato Primavera calcia un rigore talmente orrendo che al confronto Zaza e Pellé all'Europeo hanno fatto bella figura, e la Fiorentina, che al 91' era sotto di un gol e di un uomo, supera indenne i primi 120', non sbaglia mai dal dischetto, e col 5-3 complessivo accede alla finale del campionato Primavera, contro la vincente di Inter-Roma, domani sera alle 20.45.
CLEMENZA SENZA PIETÀ — Era proprio di Kean, che aveva saltato la gara con la Sampdoria perché di ritorno da Cardiff, la prima vera occasione della partita, al 28', praticamente una dimostrazione di velocità e potenza: il terzino Mosti non riesce a prenderlo, il tiro viene smorzato da Cerofolini e allontanato sulla linea da Baroni. Il centravanti che ha già segnato in serie A non è l'unico sopra la media della Juventus: c'è anche Clemenza, numero 10 fuoriquota e capitano, che curiosamente non è mai stato aggregato alla prima squadra. Il piede da serie A c'era, lo dimostra al 37', facendo sembrare facilissima la giocata dell'1-0, stop e tiro col sinistro, ricevendo da trequarti (dal brasiliano ex Empoli Matheus Pereira) e piazzando la palla all'angolino basso.
PARI NON PER CASO — Dopo 6' di ripresa Federico Guidi butta dentro Ranieri e Gori, due classe '99 che l'anno prossimo saranno inamovibili: il secondo porta vivacità ai viola, che nel primo tempo si erano affidati solamente alla velocità del figlio d'arte Sottil, unico veramente in forma del tridente d'attacco. Al 26' però i viola restano in dieci: doppio giallo per il capitano, il difensore centrale Baroni, la Juve sembra in controllo, a 3' dalla fine Kean mette Leris davanti al portiere Cerofolini, che esce bene e respinge. Poi, a recupero ampiamente iniziato, vistoso ed evitabile fallo del terzino bianconero Semprini su Gori, l'arbitro - Doveri di Roma - indica il dischetto, Sottil va a calciare col piatto, Del Favero intuisce ma non ci arriva, palla all'angolino basso. Ai supplementari la difesa viola rischia solo per un sinistro in diagonale dello svizzero Zeqiri, a lato di poco, e si finisce ai rigori.
LA FIGURACCIA — La squadra viola ne segna tre sue tre (Sottil, Mosti e Castrovilli), con la Juventus uno in meno perché Cerofolini aveva intuito e respinto il tiro di Leris (il secondo, tra le trasformazioni di Zeqiri e Rogerio), Kean si presenta a tirare per quarto, parte tutto spostato a destra, come se tirasse col sinistro, poi la sua rincorsa segue una traiettoria a semicerchio, per spostarsi dalla parte opposta e calciare con il destro: prova il cucchiaio, il portiere viola non abbocca all'assurda pantomima, resta in piedi e blocca il pallone. Gori va sul dischetto, e chiude la pratica senza neppure bisogno di scomodare il quinto rigorista. "A me non piace mai parlare dei singoli" conclude Fabio Grosso, quando gli chiedono del rigore del baby fenomeno: c'è della riconoscenza, e pure tanta.
JUVENTUS-FIORENTINA 3-5 d.c.r. (1-0; 1-1; 1-1; 1-1)
MARCATORI Clemenza (J) al 37’ p.t.; Sottil (F) su rigore al 47’ s.t. SEQUENZA RIGORI Zeqiri (J) gol, Sottil (F) gol, Leris (J) parato, L. Mosti (F) gol, Rogerio (J) gol, Castrovilli (F) gol, Kean (J) parato, Gori (F) gol
JUVENTUS (4-3-3) Del Favero; Semprini, Vogliacco, Andersson, Rogerio; Clemenza, Kanoute (dal 1’ s.t. Touré), Beruatto (dal 27’ s.t. Bove); Leris, Kean, Matheus (dal 4’ s.t.s. Zeqiri). (Loria, Marricchi, Muratore, Tripaldelli, Ndiaye, Galtarossa, N. Mosti, Merio, Nicolussi Caviglia). All. Grosso.
FIORENTINA (4-3-3) Cerofolini; L. Mosti, Illanes, Baroni, Pinto (dal 6’ s.t. Ranieri); Trovato (dal 6’ s.t. Gori), Diakhate, Castrovilli; Perez (dal 36’ s.t. Caso), Mlakar, Sottil. (Satalino, Ghidotti, Chrzanowski, Militari, Ferigra, Faye, Maganjic, Benedetti, Meli). All. Guidi.
ARBITRO Doveri di Roma.
NOTE espulso Baroni (F) al 26’ s.t. per doppia ammonizione
MARCATORI Clemenza (J) al 37’ p.t.; Sottil (F) su rigore al 47’ s.t. SEQUENZA RIGORI Zeqiri (J) gol, Sottil (F) gol, Leris (J) parato, L. Mosti (F) gol, Rogerio (J) gol, Castrovilli (F) gol, Kean (J) parato, Gori (F) gol
JUVENTUS (4-3-3) Del Favero; Semprini, Vogliacco, Andersson, Rogerio; Clemenza, Kanoute (dal 1’ s.t. Touré), Beruatto (dal 27’ s.t. Bove); Leris, Kean, Matheus (dal 4’ s.t.s. Zeqiri). (Loria, Marricchi, Muratore, Tripaldelli, Ndiaye, Galtarossa, N. Mosti, Merio, Nicolussi Caviglia). All. Grosso.
FIORENTINA (4-3-3) Cerofolini; L. Mosti, Illanes, Baroni, Pinto (dal 6’ s.t. Ranieri); Trovato (dal 6’ s.t. Gori), Diakhate, Castrovilli; Perez (dal 36’ s.t. Caso), Mlakar, Sottil. (Satalino, Ghidotti, Chrzanowski, Militari, Ferigra, Faye, Maganjic, Benedetti, Meli). All. Guidi.
ARBITRO Doveri di Roma.
NOTE espulso Baroni (F) al 26’ s.t. per doppia ammonizione
fonte http://www.gazzetta.it/calcio/nuove-forze-calcio/07-06-2017/juventus-fiorentina-3-5-rigori-kean-sbaglia-cucchiaio-grosso-eliminato-clemenza-gori-200847069655.shtml
Il caso Bonucci è realmente chiuso, o avrà degli strascichi nella prossima estate? E’ questa la domanda più ricorrente tra tifosi e addetti ai lavori dopo il polverone sollevato dalla lite in campo tra il difensore e Massimiliano Allegri. La scelta di quest’ultimo di spedire il calciatore in tribuna nella trasferta di Oporto, con la minaccia altrimenti di lasciare la Juve, non ha ovviamente fatto piacere al nazionale azzurro. Se quest’ultimo non si è ancora espresso sull’accaduto, la sua compagna Martina Maccari su Instagram ha pubblicato un post con un emblematico “punto e a capo” che è sembrato un riferimento proprio alla vicenda di Bonucci.
Alla luce di quanto accaduto i tabloid inglesi hanno rilanciato le indiscrezioni relative ad un ritorno di fiamma delle corazzate della Premier per il vecchio pallino di mercato Bonucci. Secondo quanto riportato dal Sun infatti, sia il Manchester City e sia il Chelsea sarebbero pronti a tornare alla carica per il difensore, approfittando di quanto accaduto negli ultimi giorni. Sia Guardiola che non ha mai nascosto la sua stima per l’ex Bari, e sia il suo ex allenatore Conte potrebbero spingersi ad offrire fino a 60 milioni di euro per strappare il centrale alla Juventus.
Un nuovo tentativo dunque dopo quelli della scorsa estate conclusisi con un nulla di fatto soprattutto per la volontà del giocatore di proseguire la sua avventura con i colori bianconeri. Gli strascichi del battibecco con il tecnico però potrebbero aver fatto cambiare le carte in tavola per il calciatore che a giugno sarà nuovamente oggetto di un’offensiva di mercato dalla Premier. Quella Premier che sembra aver messo nel mirino anche Allegri: il tecnico a fine stagione potrebbe a sua volta lasciare la Juventus, destinazione Arsenal. Anche questa situazione potrebbe influire nelle scelte del calciatore che in caso di addio del tecnico potrebbe rimanere in bianconero.
fonte http://calcio.fanpage.it/caso-bonucci-il-city-e-il-chelsea-pronti-ad-un-nuovo-assalto/p2/
5 RICHIESTE - Condivisione e chiarezza, Allegri è a stretto contatto con Paratici e Marotta, ci parla quotidianamente, insieme sono al lavoro per costruire una squadra che l'anno prossimo vuole raggiungere Kiev. In questi giorni il tecnico livornese ha messo sul tavolo alcuni nomi e ha fatto le sue richieste. Che coinvolgono tutti i reparti. Ha chiesto una valida alternativa a Buffon, un esterno difensivo, un centrocampista di qualità e due esterni d'attacco. Cinque acquisti, che possano regalare soluzioni e rendere la Juventus sempre più imprevedibile. Cinque necessità, che potrebbe cambiare in caso di partenza di un big (da valutare la situazione di Bonucci).
I PRIMI NOMI - In porta la scelta è caduta su Szczesny, ex numero della Roma di proprietà dell'Arsenal, al quale sono stati offerti poco meno di 15 milioni di euro. L'affare è in dirittura d'arrivo, il polacco ha detto sì a un quadriennale da 4 milioni di euro netti a stagione. In difesa la priorità è De Sciglio, in uscita del Milan, considerato il rinforzo giusto per età, esperienza e duttilità. L'esterno azzurro vuole un nuovo progetto e considera la Juve un salto di qualità nella sua carriera, Marotta ora deve trovare un accordo con Fassone. In mezzo al campo, reparto nel quale la Juve ha avuto poche valide alternative in questa stagione, i nomi più caldi sono quelli di Tolisso, che ha già salutato il Lione, e Fabinho, mediano del Monaco, che all'occorrenza può giocare terzino destro.
ATTACCO DA URLO - E in attacco che la Juve vuole fare le cose in grande. Oltre a Schick arriveranno due esterni d'attacco, le idee sono chiare. Keita è la prima scelta, la Juve spera di arrivare ad un accordo con Lotito altrimenti è pronta ad aspettare l'anno prossimo, quando il senegalese andrà in scadenza. Il secondo sarà uno di questi tre: Bernardeschi, sul quale c'è l'Inter, Di Maria, che al di là delle dichiarazioni di rito può lasciare Parigi, e Douglas Costa, in uscita dal Bayern Monaco. Tre big, tutti molto costosi. Ma l'arrivo di Higuain ha fatto scuola, la Juve ha possibilità di spesa e punta solo i migliori.
fonte http://www.calciomercato.com/news/allegri-ha-firmato-ecco-le-4-richieste-73825
Eccessivi i 14 milioni di euro? E ora Buffon sarà sempre titolare inamovibile? Domande lecite, ma l'affare per il polacco ha una logica: investire subito per iniziare a lavorare per il futuro.
Si parla di 14 milioni per il tesserino, più due di bonus. E di un quadriennale al giocatore da quattro milioni di euro. Wojciech Tomasz Szczęsny, a breve, sarà un nuovo tesserato della Juventus. Cifre importanti per il portiere polacco, che nelle ultime due stagioni se l’è cavata discretamente alla Roma e che vanta un lungo passato all’Arsenal. Il club bianconero ha evidentemente individuato in lui il possibile sostituto di Gianluigi Buffon. Con Neto che pare destinato al Napoli, però, Szczęsny si accontenterà di fare il secondo una stagione intera in attesa di assumere l’eredità del capitano della Juve?
Molto bene in questo campionato con la Roma
Szczęsny, dopo una prima stagione in giallorosso tra alti e bassi, ha trovato continuità in questo campionato con Luciano Spalletti come tecnico. Ben 15 partite concluse senza subire gol, con una percentuale di parate del 75%, inferiore solo a quella di Donnarumma tra i portieri titolari nell’ultima Serie A. Bravo tra i pali, migliorato nelle uscite. Affidabile e di sicuro rendimento. A 27 anni si trova nell’età perfetta per fare il definitivo salto di qualità.
Che ruolo avrà? Buffon giocherà di meno?
Szczęsny ha nel curriculum 28 presenze con la nazionale polacca ed, escludendo solo il 2014/15, in cinque delle ultime sei stagioni ha sempre giocato titolare in un club di prima fascia. Sia per quanto sborsato dalla Juventus per averlo, che per le sue ambizioni è lecito immaginare che non accetti un ruolo da semplice secondo. Più probabili che Buffon, gestendo le sue energie in ottica Champions e Mondiale, si concederà molte più pause rispetto alle ultime stagioni. Anzi, è più che logico che oltre alla Coppa Italia, il polacco si possa esibire da titolare in almeno la metà del prossimo campionato. Una sorta di investimento per l'immediato futuro: un anno da comprimario e poi i gradi di primo portiere. Una situazione che il popolo bianconero non è ancora del tutto pronto ad accettare: probabilmente è giunta l’ora di rivedere le gerarchie in porta, dopo 16 stagioni in cui ogni formazione della Juve iniziava con “1 Buffon”.
fonte http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2016-2017/szczesny-juventus-un-acquisto-che-fa-discutere-che-ruolo-avra-in-bianconero_sto6203808/story.shtml
Fermato mentre guidava senza patente e al cellulare, scrive La Stampa. Durante il litigio avrebbe apostrofato gli agenti come "falliti". I fatti risalgono al 25 maggio scorso
Disavventura per Massimiliano Allegri. Il tecnico bianconero in odore di rinnovo, è stato fermato da una pattuglia della Polizia municipale in auto in pieno centro di Torino (zona Cavour) mentre guidava parlando al cellulare. Lo scrive il sito de La Stampa. Se tutto fosse filato liscio Allegri se la sarebbe cavata con una multa di circa 100 euro e una manciata di punti in meno sulla patente. Invece...
Secondo la ricostruzione dei vigili urbani, l'allenatore toscano era sprovvisto di patente e alla richiesta degli agenti di mostrare i documenti, indispettito, li avrebbe apostrofati come "falliti". Sarebbero volati anche altri insulti a danno dei vigili, tanto da ipotizzare un profilo di oltraggio. Durante la lite in strada, gli agenti della pattuglia hanno chiamato i superiori per informarli in diretta di quanto stava avvenendo sotto i loro occhi.
Così gli agenti, rientrati al comando hanno scritto un’informativa spedita in Procura il 25 maggio e arrivata all’ufficio "affari semplici", diretto dal pm Patrizia Caputo, che tratta i fascicoli relativi a procedimenti penali di più "facile disbrigo" . Nessuno degli agenti coinvolti vuole rilasciare dichiarazioni ufficiali. Coincidenza vuole che, gli agenti coinvolti nella accesa discussione, facciano parte dello stesso reparto che fa di solito la "scorta" all’autobus bianconero, prima delle partite allo Stadium, per evitare ingorghi a Torino.
fonte http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/07-06-2017/juve-allegri-lite-una-multa-vigili-urbani-denunciano-200836576986.shtml
Per la Juventus è arrivato il momento di voltare pagina. Dopo la bruciante sconfitta in finale di Champions League, la società bianconera ha già spostato la sua attenzione alle prossime operazioni di calciomercato, con l'obiettivo di rafforzare la rosa di Massimiliano Allegri.
Il primo passo per pianificare la nuova stagione è proprio quello del rinnovo dell'allenatore livornese: Allegri firmerà infatti nelle prossime ore il prolungamento coi Campioni d'Italia fino al 2019 per poi operare in sinergia con la società e scegliere i tasselli adatti per rendere la Juventus ancora più forte.
Pare che la strategia di Allegri comprenda anche un cambiamento profondo della rosa, che comporterebbe non soltanto spese ingenti per acquisti importanti ma anche cessioni pesanti. Anche di giocatori che negli ultimi anni erano intoccabili.
Allegri vuole Di Maria
Secondo Gianluca Di Marzio di Sky Sport, la firma di Allegri con la Juventus arriverà fra martedì e mercoledì. Da quel momento, società e allenatore opereranno in tandem per riuscire a far fare alla rosa bianconera un ulteriore salto di qualità. I nomi che si fanno per la Vecchia Signora sono tutti di alto livello: sugli esterni gli obiettivi sono Douglas Costa e soprattutto Angel Di Maria. Marotta e Paratici hanno intenzione di fare un tentativo per dare ad Allegri un top player nel ruolo di ala e se ce ne fosse bisogno, sarebbero disposti a dare all'argentino uno stipendio all'altezza di quello che percepisce al Paris Saint-Germain.
Oltre a un campione affermato, nel reparto potrebbe arrivare anche un giovane di talento. Gli occhi dei Campioni d'Italia sono su Bernardeschi e Keita, entrambe trattative complicate: per l'italiano ci vorrebbero almeno 50 milioni da versare nelle casse della Fiorentina, società tutt'altro che amica della Juventus, mentre per il senegalese la Lazio non ha intenzione di andare sotto i 30 milioni anche a costo di perderlo l'anno prossimo a parametro zero.
In attesa del grande colpo sulla fascia, ieri i bianconeri hanno chiuso con l'Arsenal per Wojciech Szczesny. Il portiere polacco arriverà a Torino e costerà 14 milioni di euro più 2 di bonus, firmando un contratto quadriennale con un ingaggio di 4 milioni a stagione. Sempre più vicino alla Juventus è anche Patrik Schick, che ieri ha dichiarato dal ritiro della Nazionale della Repubblica Ceca che la trattativa con i bianconeri si può chiudere in settimana.
fonte http://www.foxsports.it/2017/06/06/calciomercato-juventus-allegri-rinnova-strategie/
Sabato 3 giugno, a Cardiff, la Juventus giocherà la finale di Champions League. Per conoscere il nome dell'avversario si dovrà attendere l'esito della semifinale di ritorno da Real e Atletico Madrid, ma intanto sono note le fasi di vendita che saranno così suddivise:
La prima sarà dedicata agli abbonati, che avranno a disposizione tre tipologie di pacchetti:
- Il pacchetto comprendente biglietto e volo A/R
- Il pacchetto comprendente biglietto e viaggio in autobus A/R
- Biglietto libero da vincoli di viaggio, le cui modalità andranno comunque comunicate a Juventus al momento dell'acquisto
Parallelamente si terrà anche la fase riservata ai Soci Juventus Premium Club, con offerte specifiche i cui dettagli saranno comunicati in seguito.
La seconda fase di vendita sarà riservata a:
- J1897 Member
- Premium Member
- Tesserati Club Doc
In questa fase, oltre alle dotazioni riservate, saranno disponibili anche i pacchetti non richiesti precedentemente dagli abbonati.
I restanti tagliandi saranno destinati a sponsor, personalità,giocatori, dipendenti della società e loro familiari.
Le date delle fasi di vendita e tutte le ulteriori informazioni saranno comunicate successivamente.
Le date delle fasi di vendita e tutte le ulteriori informazioni saranno comunicate successivamente.
fonte
http://www.juventus.com/it/news/news/2017/biglietti-per-cardiff--prime-informazioni.php
La finale di Cardiff sarà il 19esimo incrocio tra Juventus e Real Madrid: bilancio clamorosamente in parità, con 8 vittorie a testa e 2 pareggi. La Juventus nell'era recente ha sempre eliminato il Real Madrid nel doppio scontro diretto, ma paga però dazio nel precedente più importante: la finale del 1998 ad Amsterdam. Ripercorriamo la storia della rivalità tra i due club in tutte le tappe storiche
L’Atletico Madrid ci ha provato, regalando con onore all’intera Europa calcistica qualche minuto di partita vera. Poi però la realtà che tutti attendevano si è concretizzata: la finale di Champions League 2017 in quel di Cardiff sarà tra Juventus e Real Madrid.
Abbiamo provato a buttare l’occhio, come da tradizione, a tutti i precedenti storici tra le due e, sorpresa-sorpresa, tra bianconeri e merengue non si potrebbe essere più in parità di così: 18 partite complessive, 8 vittorie a testa e due pareggi.
L’Atletico Madrid ci ha provato, regalando con onore all’intera Europa calcistica qualche minuto di partita vera. Poi però la realtà che tutti attendevano si è concretizzata: la finale di Champions League 2017 in quel di Cardiff sarà tra Juventus e Real Madrid.
Abbiamo provato a buttare l’occhio, come da tradizione, a tutti i precedenti storici tra le due e, sorpresa-sorpresa, tra bianconeri e merengue non si potrebbe essere più in parità di così: 18 partite complessive, 8 vittorie a testa e due pareggi.
uventus-Real Madrid: tutti i precedenti nella storia della Coppa Campioni/Champions League
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale): Juventus-Real Madrid 0-1
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale): Real Madrid-Juventus 0-1
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale, spareggio): Juventus-Real Madrid 1-3
Il primo incontro parte da lontano e siamo nella vecchia Coppa dei Campioni, 1962 per la precisione. E’ la Juve di Omar Sivori e John Charles, la prima grande coppia offensiva della storia bianconera. Al Real Madrid servì lo spareggio sul campo neutro del Parco dei Principi di Parigi, perché dopo l’1-0 subito in casa, i bianconeri espugnarono Madrid con identico punteggio. In Francia però dopo solo un minuto la Juventus finì sotto e a nulla valse il temporaneo pareggio di Sivori; Del Sol e Tedaja firmarono i gol del Real che poi, quella coppa, la perse in finale ad Amsterdam nonostante la tripletta di Puskas; a passare 5-3 fu infatti il Benfica di Eusebio.
- 1986-87, Coppa dei Campioni (ottavi di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 1986-87, Coppa dei Campioni (ottavi di finale): Juventus-Real Madrid 2-4 dcr
Altro match di Coppa Campioni, alto doppio impegno molto tirato. La Juventus però anche in questo caso si ferma di fronte al Real. Questa volta il fattore casa è rispettato di entrambi, ma il gol di Cabrini a Torino che consente di portare la partita prima ai supplementari e poi ai rigori non basta alla Juve. Dal dischetto infatti la squadra bianconera paga gli errori di Manfredonia e Favero, ed è così il Real della leggenda Butragueno a passare. Le Merengue si fermarono poi in semifinale, sconfitte dal Bayern Monaco (a sua volta poi beffato dal Porto del mitico Madjer col il famoso ‘tacco di Allah’).
- 1995-96, Champions League (quarti di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 1995-96, Champions League (quarti di finale): Juventus-Real Madrid 2-0
Si arriva ai giorni più recenti e iniziano le gioie in casa juventina. Dopo le due eliminazioni del passato, è la prima Juventus europea di Marcello Lippi a prendersi la rivincita. Nell’andata a Madrid a punire i bianconeri è Raul, ma a Torino la Juventus ribalta i giochi. Prima una punizione perfetta di un giovanissimo Alex Del Piero e poi il gol di Michele Padovano valgono alla squadra di Lippi il pass per la semifinale. Il resto è storia, col successo sul Nantes prima e in finale poi contro l’Ajax campione in carica. Per la seconda – e ultima – Champions League in bacheca a Torino.
- 1997-98, Champions League (finale): Real Madrid-Juventus 1-0
Se è vero che le rivalità si misurano nella partita più importante, allora a far pendere l’ago della bilancia nei confronti del Real Madrid è questa partita. Amsterdam 1998, finale di Champions League. Dopo il successo di Roma e la sconfitta di Monaco di Baviera contro il Borussia Dortmund, la Juventus di Lippi raggiunge la terza finale consecutiva. All’Amsterdam Arena però la Juve arriva bollita, giocando la peggiore delle finali dell’era Lippi. Una partita brutta decisa per altro da un gol in clamoroso fuorigioco: è Predrag Mijatović a siglare il gol decisivo del Real a metà della ripresa e che vale alle merengue la settima coppa in bacheca.
- 2002-03, Champions League (semifinale): Real Madrid-Juventus 2-1
- 2002-03, Champions League (semifinale): Juventus-Real Madrid 3-1
Storia sempre più recente e ricordi più vividi. A Madrid la Juve subisce ma un gol di un grande David Trezeguet la tiene a galla. Il ritorno di Torino però è una delle migliori partite bianconere nella storia di questa competizione: apre Trezeguet dopo pochi minuti, raddoppia Del Piero poco prima dell’intervallo. Poi Buffon para un rigore a Figo e Nedved punisce in contropiede. Il gol dell’ex Zidane serve solo a far correre qualche brivido a un Delle Alpi tutto esaurito nel recupero. Passa ancora la Juve, che però in finale senza Nedved – ammonito a pochi minuti dalla fine – viene beffata dal Milan di Ancelotti.
- 2004-05, Champions League (ottavi di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 2004-05, Champions League (ottavi di finale): Juventus-Real Madrid 2-0 dts
Dopo Lippi, tocca a Capello proseguire la tradizione favorevole negli scontri a eliminazione diretta. L’andata a Madrid è ancora una volta indigesta alla Juventus, che però a Torino riesce nuovamente a ribaltare il ko subito in terra spagnola. Tanto per cambiare a mettere dentro il gol chiave è David Trezeguet, sontuoso nello sfruttare la sponda di Ibrahimovic con una girata spettacolare. La partita finisce ai vantaggi e quando ormai sembra destinata ai rigori arriva l’uomo dei gol pesanti: Marcelo Danubio Zalayeta. E’ un suo gol, dopo quello di due anni prima al Barcellona, a regalare i quarti. La Juventus però si fermerà lì: a bloccarla il Liverpool di Benitez poi vincitore della coppa nella più incredibile rimonta di sempre contro il Milan.
- 2008-09, Champions League (fase a gironi): Juventus-Real Madrid 2-1
- 2008-09, Champions League (fase a gironi): Real Madrid-Juventus 0-2
E’ la Juventus del post Calciopoli riportata in Champions League dai gol di Del Piero e Trezeguet e dall’ordine tattico di Claudio Ranieri. Una doppia sfida nel girone di qualificazione che premia per ben due volte la Juve. Il protagonista assoluto è Alessandro Del Piero, che dopo il gol in casa ne piazza due anche al Bernabeu, prendendosi gli applausi di tutto lo stadio al momento della sostituzione. Champions poco gloriosa però per entrambe. La Juventus si fermerà agli ottavi bloccata poi dal Chelsea, così come il Real schiantato dal Liverpool per addirittura 5-0 (1-0 a Madrid e 4-0 ad Anfield).
- 2013-14, Champions League (fase a gironi): Real Madrid-Juventus 2-1
- 2013-14, Champions League (fase a gironi): Juventus-Real Madrid 2-2
Di nuovo un doppio incrocio dentro i gironi, ma questa volta a subire fu la Juventus. L’espulsione di Chiellini al Bernabeu costò di fatto alla Juve l’intera partita. A Torino però gli uomini di Conte non andarono oltre il 2-2 con le reti di Vidal su rigore e Llorente a riprendere il ribaltone firmato Bale e Ronaldo. Edizione amarissima per la Juve, che da quel girone non riuscì a passare nell’ormai famosissima tormenta di neve di Istanbul che costò la retrocessione in Europa League. Per il Real invece è un ricordo dolcissimo: a Lisbona arrivò la tanto attesa Decima, con il gol di Ramos a beffare per la prima volta un Atletico Madrid che sembrava averci già messo sopra i nastri.
- 2014-15, Champions League (semifinale): Juventus-Real Madrid 2-1
- 2014-15, Champions League (semifinale): Real Madrid-Juventus 1-1
Fine di questa lunghissima corsa. E’ il precedente che sorride a Massimiliano Allegri e che valse alla Juventus il ritorno in finale di Champions League a distanza di 13 anni dall’ultima volta. A Torino il Real Madrid fu beffato da un rigore di Carlos Tevez, ma le vere lacrime madrilene furono versate al Bernabeu quando il canterano Morata, dopo il gol dell’andata, si replicò anche al ritorno confermando così il bilancio positivo della Juventus in termini di qualificazioni nel doppio confronto dal cambio della formula in Champions League (1992/93): Real Madrid mai qualificato. Il match più importante però – ovvero la finale di Amsterdam – pende per le Merengue. A Cardiff la Juve proverà a cercare la sua vendetta.
fonte
http://it.eurosport.com/calcio/champions-league/2016-2017/dal-gol-di-mijatovic-allo-sgarro-di-morata-tutti-i-precedenti-tra-juventus-e-real-madrid_sto6160863/story.shtml
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale): Juventus-Real Madrid 0-1
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale): Real Madrid-Juventus 0-1
- 1961-62, Coppa dei Campioni (quarti di finale, spareggio): Juventus-Real Madrid 1-3
Il primo incontro parte da lontano e siamo nella vecchia Coppa dei Campioni, 1962 per la precisione. E’ la Juve di Omar Sivori e John Charles, la prima grande coppia offensiva della storia bianconera. Al Real Madrid servì lo spareggio sul campo neutro del Parco dei Principi di Parigi, perché dopo l’1-0 subito in casa, i bianconeri espugnarono Madrid con identico punteggio. In Francia però dopo solo un minuto la Juventus finì sotto e a nulla valse il temporaneo pareggio di Sivori; Del Sol e Tedaja firmarono i gol del Real che poi, quella coppa, la perse in finale ad Amsterdam nonostante la tripletta di Puskas; a passare 5-3 fu infatti il Benfica di Eusebio.
- 1986-87, Coppa dei Campioni (ottavi di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 1986-87, Coppa dei Campioni (ottavi di finale): Juventus-Real Madrid 2-4 dcr
Altro match di Coppa Campioni, alto doppio impegno molto tirato. La Juventus però anche in questo caso si ferma di fronte al Real. Questa volta il fattore casa è rispettato di entrambi, ma il gol di Cabrini a Torino che consente di portare la partita prima ai supplementari e poi ai rigori non basta alla Juve. Dal dischetto infatti la squadra bianconera paga gli errori di Manfredonia e Favero, ed è così il Real della leggenda Butragueno a passare. Le Merengue si fermarono poi in semifinale, sconfitte dal Bayern Monaco (a sua volta poi beffato dal Porto del mitico Madjer col il famoso ‘tacco di Allah’).
- 1995-96, Champions League (quarti di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 1995-96, Champions League (quarti di finale): Juventus-Real Madrid 2-0
Si arriva ai giorni più recenti e iniziano le gioie in casa juventina. Dopo le due eliminazioni del passato, è la prima Juventus europea di Marcello Lippi a prendersi la rivincita. Nell’andata a Madrid a punire i bianconeri è Raul, ma a Torino la Juventus ribalta i giochi. Prima una punizione perfetta di un giovanissimo Alex Del Piero e poi il gol di Michele Padovano valgono alla squadra di Lippi il pass per la semifinale. Il resto è storia, col successo sul Nantes prima e in finale poi contro l’Ajax campione in carica. Per la seconda – e ultima – Champions League in bacheca a Torino.
- 1997-98, Champions League (finale): Real Madrid-Juventus 1-0
Se è vero che le rivalità si misurano nella partita più importante, allora a far pendere l’ago della bilancia nei confronti del Real Madrid è questa partita. Amsterdam 1998, finale di Champions League. Dopo il successo di Roma e la sconfitta di Monaco di Baviera contro il Borussia Dortmund, la Juventus di Lippi raggiunge la terza finale consecutiva. All’Amsterdam Arena però la Juve arriva bollita, giocando la peggiore delle finali dell’era Lippi. Una partita brutta decisa per altro da un gol in clamoroso fuorigioco: è Predrag Mijatović a siglare il gol decisivo del Real a metà della ripresa e che vale alle merengue la settima coppa in bacheca.
- 2002-03, Champions League (semifinale): Real Madrid-Juventus 2-1
- 2002-03, Champions League (semifinale): Juventus-Real Madrid 3-1
Storia sempre più recente e ricordi più vividi. A Madrid la Juve subisce ma un gol di un grande David Trezeguet la tiene a galla. Il ritorno di Torino però è una delle migliori partite bianconere nella storia di questa competizione: apre Trezeguet dopo pochi minuti, raddoppia Del Piero poco prima dell’intervallo. Poi Buffon para un rigore a Figo e Nedved punisce in contropiede. Il gol dell’ex Zidane serve solo a far correre qualche brivido a un Delle Alpi tutto esaurito nel recupero. Passa ancora la Juve, che però in finale senza Nedved – ammonito a pochi minuti dalla fine – viene beffata dal Milan di Ancelotti.
- 2004-05, Champions League (ottavi di finale): Real Madrid-Juventus 1-0
- 2004-05, Champions League (ottavi di finale): Juventus-Real Madrid 2-0 dts
Dopo Lippi, tocca a Capello proseguire la tradizione favorevole negli scontri a eliminazione diretta. L’andata a Madrid è ancora una volta indigesta alla Juventus, che però a Torino riesce nuovamente a ribaltare il ko subito in terra spagnola. Tanto per cambiare a mettere dentro il gol chiave è David Trezeguet, sontuoso nello sfruttare la sponda di Ibrahimovic con una girata spettacolare. La partita finisce ai vantaggi e quando ormai sembra destinata ai rigori arriva l’uomo dei gol pesanti: Marcelo Danubio Zalayeta. E’ un suo gol, dopo quello di due anni prima al Barcellona, a regalare i quarti. La Juventus però si fermerà lì: a bloccarla il Liverpool di Benitez poi vincitore della coppa nella più incredibile rimonta di sempre contro il Milan.
- 2008-09, Champions League (fase a gironi): Juventus-Real Madrid 2-1
- 2008-09, Champions League (fase a gironi): Real Madrid-Juventus 0-2
E’ la Juventus del post Calciopoli riportata in Champions League dai gol di Del Piero e Trezeguet e dall’ordine tattico di Claudio Ranieri. Una doppia sfida nel girone di qualificazione che premia per ben due volte la Juve. Il protagonista assoluto è Alessandro Del Piero, che dopo il gol in casa ne piazza due anche al Bernabeu, prendendosi gli applausi di tutto lo stadio al momento della sostituzione. Champions poco gloriosa però per entrambe. La Juventus si fermerà agli ottavi bloccata poi dal Chelsea, così come il Real schiantato dal Liverpool per addirittura 5-0 (1-0 a Madrid e 4-0 ad Anfield).
- 2013-14, Champions League (fase a gironi): Real Madrid-Juventus 2-1
- 2013-14, Champions League (fase a gironi): Juventus-Real Madrid 2-2
Di nuovo un doppio incrocio dentro i gironi, ma questa volta a subire fu la Juventus. L’espulsione di Chiellini al Bernabeu costò di fatto alla Juve l’intera partita. A Torino però gli uomini di Conte non andarono oltre il 2-2 con le reti di Vidal su rigore e Llorente a riprendere il ribaltone firmato Bale e Ronaldo. Edizione amarissima per la Juve, che da quel girone non riuscì a passare nell’ormai famosissima tormenta di neve di Istanbul che costò la retrocessione in Europa League. Per il Real invece è un ricordo dolcissimo: a Lisbona arrivò la tanto attesa Decima, con il gol di Ramos a beffare per la prima volta un Atletico Madrid che sembrava averci già messo sopra i nastri.
- 2014-15, Champions League (semifinale): Juventus-Real Madrid 2-1
- 2014-15, Champions League (semifinale): Real Madrid-Juventus 1-1
Fine di questa lunghissima corsa. E’ il precedente che sorride a Massimiliano Allegri e che valse alla Juventus il ritorno in finale di Champions League a distanza di 13 anni dall’ultima volta. A Torino il Real Madrid fu beffato da un rigore di Carlos Tevez, ma le vere lacrime madrilene furono versate al Bernabeu quando il canterano Morata, dopo il gol dell’andata, si replicò anche al ritorno confermando così il bilancio positivo della Juventus in termini di qualificazioni nel doppio confronto dal cambio della formula in Champions League (1992/93): Real Madrid mai qualificato. Il match più importante però – ovvero la finale di Amsterdam – pende per le Merengue. A Cardiff la Juve proverà a cercare la sua vendetta.
fonte
http://it.eurosport.com/calcio/champions-league/2016-2017/dal-gol-di-mijatovic-allo-sgarro-di-morata-tutti-i-precedenti-tra-juventus-e-real-madrid_sto6160863/story.shtml
Serie A, 13ª giornata: Juventus con Lichtsteiner. Napoli, torna Albiol
Allegri concede un turno di riposo a Dan Alves nell'anticipo con il Pescara. Sarri ritrova il difensore spagnolo.
ROMA - Ritorna il campionato dopo la sosta per le nazionali. La 13ª giornata si apre con con l'anticipo di domani alle 15 tra Chievo e Cagliari. Seguono Udinese-Napoli alle 18 e Juventus-Pescaraalle 20.45. Le altre tutte di domenica: Sampdoria-Sassuolo alle 12.30. Alle 15 la Roma è ospite dell'Atalanta, mentre la Lazio attente il Genoa all'Olimpico. Si chiude in bellezza con il derby di Milano, in programma a San Siro alle 20.45.
CHIEVO-CAGLIARI: SABATO ALLE 15
Chievo: Meggiorini è tornato a disposizione, Maran valuterà se impiegarlo dal primo minuto di gioco. Fuori Dainelli per squalifica, al suo posto in difesa è pronto Spolli.
Cagliari: Problemi di formazione per Rastelli che avrà scelte non obbligate solo in attacco con il dubbio se schierare il tridente o no (Sau-Borriello-Farias).
UDINESE-NAPOLI: SABATO ALLE 18
Udinese: Jankto e Hallfredsson si sono ripresi da problemi di natura muscolare. Del Neri punta in attacco su Duvan Zapata, il colombiano del Napoli in prestito biennale ai friulani.
Napoli: Gabbiadini ancora in differenziato, dunque non ci sarà a Udine; Callejon sta smaltendo l’influenza, s’è visto al campo, ma ha fatto palestra. Lo spagnolo, comunque, dovrebbe partire titolare nel tridente con il falso centravanti Mertens e Insigne. In difesa si rivede Albiol in coppia con Koulibaly. Diawara favorito su Jorginho.
JUVENTUS-PESCARA: SABATO ALLE 20.45
Juventus: Rientrati Higuain e Cuadrado, Allegri ha il dubbio del modulo. Dani Alves riposa in vista dlela Champions: c'è Lichtsteiner.
Pescara: Terapie per Coda e Mitrita. Oggi Oddo farà svolgere la rifinitura a porte chiuse: si va verso il 4-3-2-1 con Caprari e Benalialle spalle di Manaj.
fonte http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/2016/11/18-17528948/serie_a_13_giornata_juventus_con_lichtsteiner_napoli_torna_albiol/#
Allegri concede un turno di riposo a Dan Alves nell'anticipo con il Pescara. Sarri ritrova il difensore spagnolo.
ROMA - Ritorna il campionato dopo la sosta per le nazionali. La 13ª giornata si apre con con l'anticipo di domani alle 15 tra Chievo e Cagliari. Seguono Udinese-Napoli alle 18 e Juventus-Pescaraalle 20.45. Le altre tutte di domenica: Sampdoria-Sassuolo alle 12.30. Alle 15 la Roma è ospite dell'Atalanta, mentre la Lazio attente il Genoa all'Olimpico. Si chiude in bellezza con il derby di Milano, in programma a San Siro alle 20.45.
CHIEVO-CAGLIARI: SABATO ALLE 15
Chievo: Meggiorini è tornato a disposizione, Maran valuterà se impiegarlo dal primo minuto di gioco. Fuori Dainelli per squalifica, al suo posto in difesa è pronto Spolli.
Cagliari: Problemi di formazione per Rastelli che avrà scelte non obbligate solo in attacco con il dubbio se schierare il tridente o no (Sau-Borriello-Farias).
UDINESE-NAPOLI: SABATO ALLE 18
Udinese: Jankto e Hallfredsson si sono ripresi da problemi di natura muscolare. Del Neri punta in attacco su Duvan Zapata, il colombiano del Napoli in prestito biennale ai friulani.
Napoli: Gabbiadini ancora in differenziato, dunque non ci sarà a Udine; Callejon sta smaltendo l’influenza, s’è visto al campo, ma ha fatto palestra. Lo spagnolo, comunque, dovrebbe partire titolare nel tridente con il falso centravanti Mertens e Insigne. In difesa si rivede Albiol in coppia con Koulibaly. Diawara favorito su Jorginho.
JUVENTUS-PESCARA: SABATO ALLE 20.45
Juventus: Rientrati Higuain e Cuadrado, Allegri ha il dubbio del modulo. Dani Alves riposa in vista dlela Champions: c'è Lichtsteiner.
Pescara: Terapie per Coda e Mitrita. Oggi Oddo farà svolgere la rifinitura a porte chiuse: si va verso il 4-3-2-1 con Caprari e Benalialle spalle di Manaj.
fonte http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/2016/11/18-17528948/serie_a_13_giornata_juventus_con_lichtsteiner_napoli_torna_albiol/#
Allegri: 'Higuain gioca. Nessun errore su Dybala, per Pjaca ci vuole tempo'
Nazionali archiviate, si torna al campionato. Domani la Juve ospita un Pescara in crisi d'identità e soprattutto di risultati in una gara dall'esito apparentemente scontato, ma Allegri sa che per vincere lo scudetto si deve evitare di cadere in queste trappole. Anche se un pensierino alla sfida contro il Siviglia di martedì è decisamente normale.
Questi i principali temi toccati dal mister in conferenza stampa.
HIGUAIN - "Domani gioca, non vedo perché non dovrebbe. Ieri ha fatto recupero, e a meno che oggi non succeda qualcosa, gioca. Per quanto riguarda l'umore, sta bene. Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altri meno bene, ma l'ho visto sereno e sorridente. L'Argentina ha vinto e si è rimessa in corsa per la qualificazione, quindi non vedo perché non dovrebbe essere contento".
OBIETTIVI - "Innanzitutto per quanto riguarda la partita di domani, come sempre la partita dopo la sosta è la più peicolosa, perché bisogna ricalarsi subito nel campionato. Manca un mese alla sosta e noi in questo mese abbiamo tre obiettivi: qualificazione in Champions, mantenere il primo posto fino a Natale con una partita in meno e vincere la Supercoppa. Poi arriva Natale".
PESCARA - "La partita non sarà semplice. Il Pescara ha difficoltà di classifica, ma gioca bene e crea molto. Spesso non ha affatto meritato di perdere. Noi abbiamo un solo risultato: attraverso queste partite passano gli scudetti. Domani scenderà in campo la formazione migliore, perché Siviglia non è decisiva: in Champions abbiamo due partite, basta vincerne una per essere qualificati matematicamente e a Siviglia abbiamo due risultati su tre per restare in corsa per la qualificazione".
MARCHISIO E INFORTUNATI - "Devo valutare oggi. Domani scenderanno in campo quelli che ritengo ideali per la partita di domani. Gli altri infortunati: Chiellini valuto oggi, Pjaca siamo ancora lontani, Dybala non ci sono stati né erori né ricadute, non siamo nemmeno a un mese. Ci vuole il tempo necessario. Barzagli gli hanno tagliato una spalla, quindi non c'è, Benatia è tornato con un dolore al ginocchio e oggi valuterà se sarà a disposizione".
PJANIC - "Ha un certo tipo di caratteristiche, bisogna metterlo nelle condizioni di esprimersi. A Verona ha giocato bene da esterno destro, anche lui ha giocato tanto e valuterò se farlo giocare o meno".
MODULO - "Deciderò dopo l'allenamento. In difesa ho quelli che sapete, in attacco pure, a centrocampo devo decidere: Khedira gioca, in regia decido tra Marchisio e Hernanes e il terzo vediamo se sarà Asamoah o Sturaro".
SNODO DECISIVO - "Noi e la Roma abbiamo praticamente le stesse partite. Dobbiamo vincere e non pensare ad altri, pensare a vincere e poi vedere. Il campionato si decide a marzo, non adesso"
KEAN - "Sta crescendo. Bisogna dargli il tempo. Appena arrivato ha fatto benissimo, poi ha avuto un momento di calo, che è normale, ora sta tornando a essere quello che era arrivato all'inizio. L'importante è che lui sia pronto, potrebbe essercene bisogno".
ODDO - "Ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. La squadra gioca bene, poi è normale che qualcosa non vada, è alla prima esperienza e tutti devono avere la possibilità di sbagliare. Comunque ha tutte le qualità per diventare un allenatore eccellente".
LICHTSTEINER - "Fa bene a lavorare per rientrare in lista. Sta facendo bene ogni volta che viene chiamato in causa e purtroppo ho dovuto escluderlo, perché i giocatori inseribili erano quelli e ho dovuto fare una scelta".
SIVIGLIA - "La partita di martedì è più importante per loro che per noi. Io a quella partita non ci ho pensato, noi dobbiamo lavorare e pensare al Pescara. Poi penseremo alla partita di martedì".
DANI ALVES - "Dani è in vacanza fino a domani. Ogni tanto qualcuno ha bisogno di riposo. Come avete visto, dopo le nazionali, ho cercato di dare un po' di riposo, gestendoli tutti".
RUGANI - "Ha buone se non ottime possibilità di giocare domani. Ha fatto un'ottima partita in nazionale, ha enormi margini di miglioramento, ma è già cresciuto molto sotto tutti gli aspetti. Sarà importante per la Juve, ma anche per la nazionale. E mi accodo al discorso, evidenziando come i ragazzi giovani e di qualità in Italia ci siano.".
MANDZUKIC E HIGUAIN - "Il calcio è semplice: più i giocatori stanno insieme, più imparano a conoscersi e fanno meglio. Ma come loro tutta la squadra, infatti le settimane dopo Genoa e il derby abbiamo cinque giorni per stare tutti insieme e saranno importanti".
fonte http://www.calciomercato.com/news/allegri-36175
Nazionali archiviate, si torna al campionato. Domani la Juve ospita un Pescara in crisi d'identità e soprattutto di risultati in una gara dall'esito apparentemente scontato, ma Allegri sa che per vincere lo scudetto si deve evitare di cadere in queste trappole. Anche se un pensierino alla sfida contro il Siviglia di martedì è decisamente normale.
Questi i principali temi toccati dal mister in conferenza stampa.
HIGUAIN - "Domani gioca, non vedo perché non dovrebbe. Ieri ha fatto recupero, e a meno che oggi non succeda qualcosa, gioca. Per quanto riguarda l'umore, sta bene. Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e altri meno bene, ma l'ho visto sereno e sorridente. L'Argentina ha vinto e si è rimessa in corsa per la qualificazione, quindi non vedo perché non dovrebbe essere contento".
OBIETTIVI - "Innanzitutto per quanto riguarda la partita di domani, come sempre la partita dopo la sosta è la più peicolosa, perché bisogna ricalarsi subito nel campionato. Manca un mese alla sosta e noi in questo mese abbiamo tre obiettivi: qualificazione in Champions, mantenere il primo posto fino a Natale con una partita in meno e vincere la Supercoppa. Poi arriva Natale".
PESCARA - "La partita non sarà semplice. Il Pescara ha difficoltà di classifica, ma gioca bene e crea molto. Spesso non ha affatto meritato di perdere. Noi abbiamo un solo risultato: attraverso queste partite passano gli scudetti. Domani scenderà in campo la formazione migliore, perché Siviglia non è decisiva: in Champions abbiamo due partite, basta vincerne una per essere qualificati matematicamente e a Siviglia abbiamo due risultati su tre per restare in corsa per la qualificazione".
MARCHISIO E INFORTUNATI - "Devo valutare oggi. Domani scenderanno in campo quelli che ritengo ideali per la partita di domani. Gli altri infortunati: Chiellini valuto oggi, Pjaca siamo ancora lontani, Dybala non ci sono stati né erori né ricadute, non siamo nemmeno a un mese. Ci vuole il tempo necessario. Barzagli gli hanno tagliato una spalla, quindi non c'è, Benatia è tornato con un dolore al ginocchio e oggi valuterà se sarà a disposizione".
PJANIC - "Ha un certo tipo di caratteristiche, bisogna metterlo nelle condizioni di esprimersi. A Verona ha giocato bene da esterno destro, anche lui ha giocato tanto e valuterò se farlo giocare o meno".
MODULO - "Deciderò dopo l'allenamento. In difesa ho quelli che sapete, in attacco pure, a centrocampo devo decidere: Khedira gioca, in regia decido tra Marchisio e Hernanes e il terzo vediamo se sarà Asamoah o Sturaro".
SNODO DECISIVO - "Noi e la Roma abbiamo praticamente le stesse partite. Dobbiamo vincere e non pensare ad altri, pensare a vincere e poi vedere. Il campionato si decide a marzo, non adesso"
KEAN - "Sta crescendo. Bisogna dargli il tempo. Appena arrivato ha fatto benissimo, poi ha avuto un momento di calo, che è normale, ora sta tornando a essere quello che era arrivato all'inizio. L'importante è che lui sia pronto, potrebbe essercene bisogno".
ODDO - "Ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. La squadra gioca bene, poi è normale che qualcosa non vada, è alla prima esperienza e tutti devono avere la possibilità di sbagliare. Comunque ha tutte le qualità per diventare un allenatore eccellente".
LICHTSTEINER - "Fa bene a lavorare per rientrare in lista. Sta facendo bene ogni volta che viene chiamato in causa e purtroppo ho dovuto escluderlo, perché i giocatori inseribili erano quelli e ho dovuto fare una scelta".
SIVIGLIA - "La partita di martedì è più importante per loro che per noi. Io a quella partita non ci ho pensato, noi dobbiamo lavorare e pensare al Pescara. Poi penseremo alla partita di martedì".
DANI ALVES - "Dani è in vacanza fino a domani. Ogni tanto qualcuno ha bisogno di riposo. Come avete visto, dopo le nazionali, ho cercato di dare un po' di riposo, gestendoli tutti".
RUGANI - "Ha buone se non ottime possibilità di giocare domani. Ha fatto un'ottima partita in nazionale, ha enormi margini di miglioramento, ma è già cresciuto molto sotto tutti gli aspetti. Sarà importante per la Juve, ma anche per la nazionale. E mi accodo al discorso, evidenziando come i ragazzi giovani e di qualità in Italia ci siano.".
MANDZUKIC E HIGUAIN - "Il calcio è semplice: più i giocatori stanno insieme, più imparano a conoscersi e fanno meglio. Ma come loro tutta la squadra, infatti le settimane dopo Genoa e il derby abbiamo cinque giorni per stare tutti insieme e saranno importanti".
fonte http://www.calciomercato.com/news/allegri-36175
Parigini, l'uomo che brucia le tappe: dalla beffa alla Juve alla Nazionale
Torino o Juventus? Nel capoluogo piemontese è capitato - e capiterà - a tutti i bambini di sentirsi porre prima o poi questa domanda, in genere, quello che l'amico o il parente di turno vogliono sapere è per quale delle due squadre cittadine tifa il piccolo torinese. Solitamente la risposta viene data senza pensarci troppo: Toro, Juve o magari nessuna delle due. Vittorio Parigini, invece, quando aveva 10 anni prima di rispondere a questa domanda ci avrà riflettuto per un po' di tempo: per l'allora baby attaccante quel quesito voleva dire scegliere in quale tra le due squadre andare a giocare.
IL DERBY VINTO DAL TORO - Quando era ancora nei Pulcini del Pancalieri, squadra dilettantistica dell'hinterland torinese, venne notato sia dagli osservatori granata che da quelli bianconeri; d'altra parte non poteva essere diversamente considerato che Parigini, classe 1996, faceva la differenza a suon di gol anche quando giocava con la formazione dei 1995. La Juventus lo convocò per un provino, lo superò e per il suo passaggio bianconero sembrava tutto fatto; poi arrivò Silvano Benedetti, il Responsabile della Scuola calcio del Torino, che lo convinse a sposare la causa granata e a cambiare la sua storia. Nel settore giovanile del Toro Parigini ha trascorso sette anni, dal ruolo di punta centrale si è spostato a quello di esterno d'attacco e proprio in questa posizione ha saputo far fruttare al meglio le proprie doti tecniche e la sua velocità.
In granata, inoltre, non ha perso quel vizio che aveva già al Pancalieri, ovvero quello di bruciare le tappe, giocare e segnare con i ragazzi più grandi di lui: a 16 anni: mentre i suoi coetanei erano nella formazione Allievi, lui era già un punto fermo della Primavera di Moreno Longo. L'anno successivo, quando avrebbe avuto l'età per il primo anno in Primavera, era in Serie B alla sua prima esperienza tra i professionisti con la maglia della Juve Stabia. Ma è al Perugia, nel campionato 2014/2015, che Parigini è riuscito a far parlare di sé con continuità, facendo la differenza tra i cadetti e riuscendo anche ad arrivare inNazionale Under 21. Quest'anno, con il Chievo Verona, ha potuto esordire in Serie A e ora, dopo essere entrato in pianta stabile nel clan di Di Biagio, è stato selezionato da Ventura per lo stage della Nazionale.
Il ct azzurro ha potuto conoscere Parigini al Torino, lavorando con lui anche in alcuni ritiri precampionato e, conoscendone le grandi potenzialità, lo ha voluto con sé per il mini-ritiro di Coverciano. A Parigini manca ancora l'esordio con la prima squadra del Torino: la scorsa estate i dirigenti granata hanno preferito cederlo in prestito, considerata la grande concorrenza che avrebbe trovato nell'attacco di Mihajlovic, nei piani di Cairo c'è però quello di riportarlo alla base a fine campionato per far sì che possa finalmente essere protagonista. Un progetto, questo, che è sempre stato nella testa del presidente granata che poco più di un anno fa gli ha fatto sottoscrivere un contratto fino al 2020: d'altronde un giocatore con le caratteristiche di Parigini è perfetto come attaccante esterno nel 4-3-3 di Mihajlovic.
fonte http://www.calciomercato.com/news/parigini-il-toro-la-juve-la-nazionale-e-quell-abitudine-a-brucia-53512
Torino o Juventus? Nel capoluogo piemontese è capitato - e capiterà - a tutti i bambini di sentirsi porre prima o poi questa domanda, in genere, quello che l'amico o il parente di turno vogliono sapere è per quale delle due squadre cittadine tifa il piccolo torinese. Solitamente la risposta viene data senza pensarci troppo: Toro, Juve o magari nessuna delle due. Vittorio Parigini, invece, quando aveva 10 anni prima di rispondere a questa domanda ci avrà riflettuto per un po' di tempo: per l'allora baby attaccante quel quesito voleva dire scegliere in quale tra le due squadre andare a giocare.
IL DERBY VINTO DAL TORO - Quando era ancora nei Pulcini del Pancalieri, squadra dilettantistica dell'hinterland torinese, venne notato sia dagli osservatori granata che da quelli bianconeri; d'altra parte non poteva essere diversamente considerato che Parigini, classe 1996, faceva la differenza a suon di gol anche quando giocava con la formazione dei 1995. La Juventus lo convocò per un provino, lo superò e per il suo passaggio bianconero sembrava tutto fatto; poi arrivò Silvano Benedetti, il Responsabile della Scuola calcio del Torino, che lo convinse a sposare la causa granata e a cambiare la sua storia. Nel settore giovanile del Toro Parigini ha trascorso sette anni, dal ruolo di punta centrale si è spostato a quello di esterno d'attacco e proprio in questa posizione ha saputo far fruttare al meglio le proprie doti tecniche e la sua velocità.
In granata, inoltre, non ha perso quel vizio che aveva già al Pancalieri, ovvero quello di bruciare le tappe, giocare e segnare con i ragazzi più grandi di lui: a 16 anni: mentre i suoi coetanei erano nella formazione Allievi, lui era già un punto fermo della Primavera di Moreno Longo. L'anno successivo, quando avrebbe avuto l'età per il primo anno in Primavera, era in Serie B alla sua prima esperienza tra i professionisti con la maglia della Juve Stabia. Ma è al Perugia, nel campionato 2014/2015, che Parigini è riuscito a far parlare di sé con continuità, facendo la differenza tra i cadetti e riuscendo anche ad arrivare inNazionale Under 21. Quest'anno, con il Chievo Verona, ha potuto esordire in Serie A e ora, dopo essere entrato in pianta stabile nel clan di Di Biagio, è stato selezionato da Ventura per lo stage della Nazionale.
Il ct azzurro ha potuto conoscere Parigini al Torino, lavorando con lui anche in alcuni ritiri precampionato e, conoscendone le grandi potenzialità, lo ha voluto con sé per il mini-ritiro di Coverciano. A Parigini manca ancora l'esordio con la prima squadra del Torino: la scorsa estate i dirigenti granata hanno preferito cederlo in prestito, considerata la grande concorrenza che avrebbe trovato nell'attacco di Mihajlovic, nei piani di Cairo c'è però quello di riportarlo alla base a fine campionato per far sì che possa finalmente essere protagonista. Un progetto, questo, che è sempre stato nella testa del presidente granata che poco più di un anno fa gli ha fatto sottoscrivere un contratto fino al 2020: d'altronde un giocatore con le caratteristiche di Parigini è perfetto come attaccante esterno nel 4-3-3 di Mihajlovic.
fonte http://www.calciomercato.com/news/parigini-il-toro-la-juve-la-nazionale-e-quell-abitudine-a-brucia-53512
Juventus, il Genoa allo scoperto su Hernanes. Con la carta Rincon
Hernanes e il Genoa si sono sfiorati in estate, ma alla fine il matrimonio non si è celebrato per colpa dello Zenit, che non liberando Witsel ha obbligato la Juventus a bloccare la partenza del brasiliano. Ora, con gennaio alle porte, i bianconeri sono a caccia di un centrocampista e questo potrebbe spingere il Profeta in Liguria.
DICHIARAZIONE D'INTERESSE - Il Genoa, d'altronde, continua a essere fortemente sul giocatore. L'inverno non ha spento l'interesse e lo conferma Preziosi in persona: "Hernanes ci interessa sempre di più. Vediamo in lui il giocatore ideale per compiere un ulteriore salto di qualità. Se la Juventus ci dovesse inviare un segnale d’apertura, siamo pronti a sederci al tavolo per trovare una soluzione". Un chiaro invito alla Juventus, un messaggio impossibile da fraintendere.
CARTA RINCON - Nell'affare potrebbe rientrare Tomas Rincon, centrocampista venezuelano finito nel mirino dei bianconeri. È duttile e dinamico, senza trascurare la qualità e in più conosce bene la Serie A e potrebbe giocare la Champions: ha le caratteristiche giuste. Facendo il suo nome al tavolo della trattativa, la Juve potrebbe notevolmente ammorbidirsi. Scambio o trattative separate, si profila comunque un intreccio interessante, che potrebbe dare a Grifone e Vecchia Signora esattamente quello che stanno cercando.
fonte http://www.calciomercato.com/news/juventus-il-genoa-allo-scoperto-su-hernanes-con-la-carta-rincon-83559
Hernanes e il Genoa si sono sfiorati in estate, ma alla fine il matrimonio non si è celebrato per colpa dello Zenit, che non liberando Witsel ha obbligato la Juventus a bloccare la partenza del brasiliano. Ora, con gennaio alle porte, i bianconeri sono a caccia di un centrocampista e questo potrebbe spingere il Profeta in Liguria.
DICHIARAZIONE D'INTERESSE - Il Genoa, d'altronde, continua a essere fortemente sul giocatore. L'inverno non ha spento l'interesse e lo conferma Preziosi in persona: "Hernanes ci interessa sempre di più. Vediamo in lui il giocatore ideale per compiere un ulteriore salto di qualità. Se la Juventus ci dovesse inviare un segnale d’apertura, siamo pronti a sederci al tavolo per trovare una soluzione". Un chiaro invito alla Juventus, un messaggio impossibile da fraintendere.
CARTA RINCON - Nell'affare potrebbe rientrare Tomas Rincon, centrocampista venezuelano finito nel mirino dei bianconeri. È duttile e dinamico, senza trascurare la qualità e in più conosce bene la Serie A e potrebbe giocare la Champions: ha le caratteristiche giuste. Facendo il suo nome al tavolo della trattativa, la Juve potrebbe notevolmente ammorbidirsi. Scambio o trattative separate, si profila comunque un intreccio interessante, che potrebbe dare a Grifone e Vecchia Signora esattamente quello che stanno cercando.
fonte http://www.calciomercato.com/news/juventus-il-genoa-allo-scoperto-su-hernanes-con-la-carta-rincon-83559
Bonucci,la Juve non gioca bene, ma conta vincere.Si preoccupino gli altri......
Dalla Nazionale alla Juventus. Leonardo Bonucci ha parlato dopo lo 0-0 ottenuto dagli Azzurri di Ventura contro la Germania, tornando subito con la testa al momento dei bianconeri: "Sono obiettivo: non stiamo giocando un grande calcio, ma siamo a novembre e c’è tempo per migliorare. Ora conta soltanto fare punti, poi a gennaio e febbraio potremo allenarci con continuità e provare qualcosa di più. Con Dybala e Pjaca si alzerà il livello in allenamento e anche in partita. Sono gli altri a doversi preoccupare...".
CHAMPIONS D'OBBLIGO - Tra meno di una settimana ci sarà l'incrocio decisivo in Champions League contro il Siviglia: "Non dobbiamo neanche pensare all’idea che non si passi il girone di Champions, quello è il nostro obiettivo. Abbiamo visto il Siviglia, mette in difficoltà tutti nel campionato spagnolo, ma noi arriveremo là con la giusta consapevolezza. Sinceramente, guardando gli altri gironi, quest’anno è veramente relativo arrivare primi o secondi. Poi bisogna essere fortunati nel sorteggio, ma noi dobbiamo essere convinti di arrivare in testa".
DIFENSOR FUTURO - Un pensiero anche su Daniele Rugani, titolare con l'Italia ma riserva nella Juve: "In Italia si vedono le cose in maniera sbagliata, in tutto il mondo giocano i giovani, gli si dà la possibilità di crescere, da noi è tutto più complicato. I ragazzi fanno più fatica a esprimersi con continuità e, quindi, a sopportare le pressioni. Rugani ha fatto un’ottima partita, sul lungo ha accusato il fatto di aver giocato poco e di venire da un infortunio, però le sue qualità non si discutono. Dovrà crescere dal punto di vista della personalità, ma questo potrà succedere solo giocando".
fonte http://www.calciomercato.com/news/bonucci-la-juve-non-gioca-bene-ma-conta-vincere-si-preoccupino-g-77656
Dalla Nazionale alla Juventus. Leonardo Bonucci ha parlato dopo lo 0-0 ottenuto dagli Azzurri di Ventura contro la Germania, tornando subito con la testa al momento dei bianconeri: "Sono obiettivo: non stiamo giocando un grande calcio, ma siamo a novembre e c’è tempo per migliorare. Ora conta soltanto fare punti, poi a gennaio e febbraio potremo allenarci con continuità e provare qualcosa di più. Con Dybala e Pjaca si alzerà il livello in allenamento e anche in partita. Sono gli altri a doversi preoccupare...".
CHAMPIONS D'OBBLIGO - Tra meno di una settimana ci sarà l'incrocio decisivo in Champions League contro il Siviglia: "Non dobbiamo neanche pensare all’idea che non si passi il girone di Champions, quello è il nostro obiettivo. Abbiamo visto il Siviglia, mette in difficoltà tutti nel campionato spagnolo, ma noi arriveremo là con la giusta consapevolezza. Sinceramente, guardando gli altri gironi, quest’anno è veramente relativo arrivare primi o secondi. Poi bisogna essere fortunati nel sorteggio, ma noi dobbiamo essere convinti di arrivare in testa".
DIFENSOR FUTURO - Un pensiero anche su Daniele Rugani, titolare con l'Italia ma riserva nella Juve: "In Italia si vedono le cose in maniera sbagliata, in tutto il mondo giocano i giovani, gli si dà la possibilità di crescere, da noi è tutto più complicato. I ragazzi fanno più fatica a esprimersi con continuità e, quindi, a sopportare le pressioni. Rugani ha fatto un’ottima partita, sul lungo ha accusato il fatto di aver giocato poco e di venire da un infortunio, però le sue qualità non si discutono. Dovrà crescere dal punto di vista della personalità, ma questo potrà succedere solo giocando".
fonte http://www.calciomercato.com/news/bonucci-la-juve-non-gioca-bene-ma-conta-vincere-si-preoccupino-g-77656
Juventus,rivelazioni dall'Argentina:tutta la verità sulle cifre di Bentacur
Rodrigo Bentancur è un caso internazionale e senza dubbio uno degli argomenti più caldi in casa Juve in queste settimane, in cui Marotta e Angelici si sono incontrati per definire il trasferimento. Oggi, dall'Argentina (fonte Closs Continental), arrivano ulteriori dettagli sulle cifre. In sintesi, si può sapere con precisione quanto la Juve pagherà il centrocampista classe '97.
CIFRE - Si parte dai noti 9.4 milioni di euro (9.427.000 per la precisione), a cui poi vanno aggiunti diversi bonus. Il più corposo scatta nel caso in cui il giocatore rimanga a Torino per almeno 3 anni: al Boca andranno altri 2 milioni di euro. Altri 500.000, invece, dopo 10 presenze, e stessa cifra dopo il decimo gol e la qualificazione alla Champions League. Immaginando scattino tutti i bonus, quindi, si arriva a 12 milioni e 900 mila euro. In più, al Boca andrà il 50% della prossima eventuale cessione.
AFFARE - Non sembrano esserci dubbi, comunque, sulla conclusione della trattativa. A giugno, Bentancur saluterà il Boca e approderà a Torino, dove lo accoglieranno come un gioiello su cui puntare a occhi chiusi. Scongiurata la concorrenza di altri club, ora ci sono solo dettagli da limare. Niente che possa far naufragare un affare già delineato.
fonte
http://www.calciomercato.com/news/juve-rivelazioni-dall-argentina-tutta-la-verita-su-bentancur-60135
Rodrigo Bentancur è un caso internazionale e senza dubbio uno degli argomenti più caldi in casa Juve in queste settimane, in cui Marotta e Angelici si sono incontrati per definire il trasferimento. Oggi, dall'Argentina (fonte Closs Continental), arrivano ulteriori dettagli sulle cifre. In sintesi, si può sapere con precisione quanto la Juve pagherà il centrocampista classe '97.
CIFRE - Si parte dai noti 9.4 milioni di euro (9.427.000 per la precisione), a cui poi vanno aggiunti diversi bonus. Il più corposo scatta nel caso in cui il giocatore rimanga a Torino per almeno 3 anni: al Boca andranno altri 2 milioni di euro. Altri 500.000, invece, dopo 10 presenze, e stessa cifra dopo il decimo gol e la qualificazione alla Champions League. Immaginando scattino tutti i bonus, quindi, si arriva a 12 milioni e 900 mila euro. In più, al Boca andrà il 50% della prossima eventuale cessione.
AFFARE - Non sembrano esserci dubbi, comunque, sulla conclusione della trattativa. A giugno, Bentancur saluterà il Boca e approderà a Torino, dove lo accoglieranno come un gioiello su cui puntare a occhi chiusi. Scongiurata la concorrenza di altri club, ora ci sono solo dettagli da limare. Niente che possa far naufragare un affare già delineato.
Dybala, la normalità di un campione
Una festa di compleanno allegra, senza eccessi, assieme agli amici della Juventus, per festeggiare i suoi 23 anni. La normalità di un campione.
Già perché Paulo Dybala è ancora giovanissimo, eppure le immagini del suo compleanno torinese mostrano il volto di un grande talento sereno e maturo,che è già entrato nell’esclusiva dimensione internazionale dei giocatori top ma che mantiene stabilmente il controllo della situazione. È pur vero che magari avrebbe preferito vivere questo momento con una festa frugale nella sua Argentina, nello spogliatoio della Seleccion tra un impegno e l’altro delle qualificazioni mondiali, ma l’infortunio muscolare subito contro il Milan glielo ha impedito, e così Paulo si è dedicato tranquillamente al piano B.
Per celebrare i suoi 23 anni, la Joya ha invitato i compagni di squadra, con le rispettive consorti, al Ristorante Il Ponte (zona Crocetta, a Torino) dove ha spento in una sola volta le 23 candeline su una torta biancoceleste e con la musica dell’happy birthday in tonalità tango. Una festa a cena capace di unire allo stesso tavolo gli amici-rivali brasiliani: Neto, Hernanes, Alex Sandro… e con loro anche Asamoah e Sturaro.
E dire che l’infortunio di San Siro lo ha messo fuorigioco in una fase importante del campionato e pure della Champions. Con voci non controllate che dicono che forse non ce la farà a rientrare per la gara con la Dynamo Zagabria. E dire che si parla anche, e tanto, delle offerte che sono arrivate dalla Spagna: dopo quelle del Barcellona, anche la presunta mega-proposta (ingaggio superiore ai 10 milioni) del Real Madrid (quando avrà risolto la grana Uefa dello stop al mercato). E dire che c’è chi medita sulle presunte difficoltà di coesione, in campo, tra lui e Higuain, di ritorno a sua volta dall’amara trasferta con la nazionale d’Argentina, tra una sconfitta (proprio con il Brasile) e una panchina (con la Colombia).
Dybala non si fa condizionare, festeggia in allegria il suo compleanno con gli amici-colleghi e pregusta il rientro (sarà nel derby contro il Torino dell’11 dicembre?). C’è tempo per tutto. L’altra sera è stato il momento della festa e della torta, più avanti sarà quello di nuove prodezze per un campione dotato di una serena consapevolezza del proprio valore.
fonte http://www.calciomercato.com/news/dybala-la-normalita-di-un-campione-84674
Una festa di compleanno allegra, senza eccessi, assieme agli amici della Juventus, per festeggiare i suoi 23 anni. La normalità di un campione.
Già perché Paulo Dybala è ancora giovanissimo, eppure le immagini del suo compleanno torinese mostrano il volto di un grande talento sereno e maturo,che è già entrato nell’esclusiva dimensione internazionale dei giocatori top ma che mantiene stabilmente il controllo della situazione. È pur vero che magari avrebbe preferito vivere questo momento con una festa frugale nella sua Argentina, nello spogliatoio della Seleccion tra un impegno e l’altro delle qualificazioni mondiali, ma l’infortunio muscolare subito contro il Milan glielo ha impedito, e così Paulo si è dedicato tranquillamente al piano B.
Per celebrare i suoi 23 anni, la Joya ha invitato i compagni di squadra, con le rispettive consorti, al Ristorante Il Ponte (zona Crocetta, a Torino) dove ha spento in una sola volta le 23 candeline su una torta biancoceleste e con la musica dell’happy birthday in tonalità tango. Una festa a cena capace di unire allo stesso tavolo gli amici-rivali brasiliani: Neto, Hernanes, Alex Sandro… e con loro anche Asamoah e Sturaro.
E dire che l’infortunio di San Siro lo ha messo fuorigioco in una fase importante del campionato e pure della Champions. Con voci non controllate che dicono che forse non ce la farà a rientrare per la gara con la Dynamo Zagabria. E dire che si parla anche, e tanto, delle offerte che sono arrivate dalla Spagna: dopo quelle del Barcellona, anche la presunta mega-proposta (ingaggio superiore ai 10 milioni) del Real Madrid (quando avrà risolto la grana Uefa dello stop al mercato). E dire che c’è chi medita sulle presunte difficoltà di coesione, in campo, tra lui e Higuain, di ritorno a sua volta dall’amara trasferta con la nazionale d’Argentina, tra una sconfitta (proprio con il Brasile) e una panchina (con la Colombia).
Dybala non si fa condizionare, festeggia in allegria il suo compleanno con gli amici-colleghi e pregusta il rientro (sarà nel derby contro il Torino dell’11 dicembre?). C’è tempo per tutto. L’altra sera è stato il momento della festa e della torta, più avanti sarà quello di nuove prodezze per un campione dotato di una serena consapevolezza del proprio valore.
fonte http://www.calciomercato.com/news/dybala-la-normalita-di-un-campione-84674
Juve su kessiè, a giugno puo essere bianconero
C'è la Juventus nel destino di Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano potrebbe essere il primo acquisto bianconero della stagione 2017/2018: una pedina importante per il centrocampo di Allegri, capace di rendersi utile sia in fase offensiva che difensiva. Secondo Tuttosport c'è già un accordo di massima con il presidente atalantino Percassie a gennaio la trattativa potrebbe chiudersi, anche se il trasferimento avverrebbe solo a giugno.
Kessié è da tempo nel mirino della Juve: gli scout bianconeri lo avevano già messo sul taccuino degli appunti in occasione del Mondiale Under 17 del 2013, quando la sua Costa d'Avorio giocò contro l'Italia e venne eliminata ai quarti di finale dall'Argentina. I bianconeri provarono a portarlo subito a Torino, ma lui preferì rimanere a crescere nel suo paese, prima di essere acquistato dall'Atalanta nel 2015.
Ora le pretendenti sono diventate moltissime: Kessié ha fan in tutta Europa, da Manchester a Monaco, da Londra a Parigi, senza dimenticare Inter e Napoli in Italia. Sempre secondo Tuttosport, però, lui vuole vestire il bianconero e sarebbe stata proprio la sua volontà a convincere Percassi ad aprire il dialogo con la Juve. Restano da limare ancora alcuni dettagli: l'Atalanta naturalmente vuole guadagnare il più possibile da un giocatore pagato appena 300 mila euro, mentre Marotta e Paratici non hanno intenzione di svenarsi per un giovane (classe '96) che ha ancora tanto da dimostrare sul campo. La strada, però, sembra tracciata.
fonte notizia http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/juventus/juve-su-kessie-a-giugno-puo-essere-bianconero_1126899-201602a.shtml
C'è la Juventus nel destino di Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano potrebbe essere il primo acquisto bianconero della stagione 2017/2018: una pedina importante per il centrocampo di Allegri, capace di rendersi utile sia in fase offensiva che difensiva. Secondo Tuttosport c'è già un accordo di massima con il presidente atalantino Percassie a gennaio la trattativa potrebbe chiudersi, anche se il trasferimento avverrebbe solo a giugno.
Kessié è da tempo nel mirino della Juve: gli scout bianconeri lo avevano già messo sul taccuino degli appunti in occasione del Mondiale Under 17 del 2013, quando la sua Costa d'Avorio giocò contro l'Italia e venne eliminata ai quarti di finale dall'Argentina. I bianconeri provarono a portarlo subito a Torino, ma lui preferì rimanere a crescere nel suo paese, prima di essere acquistato dall'Atalanta nel 2015.
Ora le pretendenti sono diventate moltissime: Kessié ha fan in tutta Europa, da Manchester a Monaco, da Londra a Parigi, senza dimenticare Inter e Napoli in Italia. Sempre secondo Tuttosport, però, lui vuole vestire il bianconero e sarebbe stata proprio la sua volontà a convincere Percassi ad aprire il dialogo con la Juve. Restano da limare ancora alcuni dettagli: l'Atalanta naturalmente vuole guadagnare il più possibile da un giocatore pagato appena 300 mila euro, mentre Marotta e Paratici non hanno intenzione di svenarsi per un giovane (classe '96) che ha ancora tanto da dimostrare sul campo. La strada, però, sembra tracciata.
fonte notizia http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/juventus/juve-su-kessie-a-giugno-puo-essere-bianconero_1126899-201602a.shtml
Marotta: Faremo di tutto per prendere Benatcur
"Faremo di tutto per portare Bentancur alla Juve nella prossima stagione". L'ad della Juventus, Beppe Marotta, conferma l'interesse per il giovane argentino e l'incontro con il presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici: "E' stato un incontro tra dirigenti amici. Non necessariamente abbiamo parlato di Bentancur", ha detto Marotta, che ha smentito le mire del club su Gianluigi Donnarumma: "Noi non ci pensiamo neanche. Ci teniamo stretto Buffon".
"Per Bentancur la Juventus gode di una prelazione da quando abbiamo trasferito Tevez. Abbiamo ancora tempo per valutare e decidere sul da farsi. Credo, però, che è un giocatore interessante", ha ribadito Marotta, intervenuto nel corso di un convegno a Milano sul futuro del calcio italiano. I bianconeri si erano assicurati il diritto di acquistare il giocatore in cambio di 9,4 milioni di euro, da versare entro il 20 aprile 2017. Angelici vorrebbe alzare il prezzo ma è improbabile che i bianconeri accolgano le richieste del presidente del Boca.
A chi, invece, gli chiedeva del presunto gradimento bianconero per il giovane portiere del Milan, Marotta ha risposto: "Vogliamo sempre avere dei portieri forti. Oggi abbiamo e ci teniamo molto stretto Buffon, che giocherà con noi ancora qualche anno e che rappresenta tutto ciò di bello che c'è da raccontare nel calcio. Poi ci guarderemo attorno e valuteremo con chi sostituirlo - ha spiegato l'ad -. Certo, non sarà facile perché sostituire un giocatore come Buffon è un'impresa difficile, però le ambizioni della Juventus sono quelle di trovare un degno erede".
Nel frattempo, come riferito dal Corriere dello Sport, Marotta e la dirigenza bianconera stanno seguendo con particolare attenzione Leon Goretzka, 21enne talento dello Schalke 04 che può ricoprire ogni ruolo del centrocampo. Il tedesco, che ha un contratto fino al 2018 ed è già nel giro della sua nazionale, può partire in cambio di 15 milioni di euro e la Juve ci sta pensando per gennaio, quando dovrà fare i conti con le partenze di Lemina e Asamoah per la Coppa d'Africa.
fonte http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/juventus/marotta-faremo-di-tutto-per-prendere-bentancur-_1127022-201602a.shtml
"Faremo di tutto per portare Bentancur alla Juve nella prossima stagione". L'ad della Juventus, Beppe Marotta, conferma l'interesse per il giovane argentino e l'incontro con il presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici: "E' stato un incontro tra dirigenti amici. Non necessariamente abbiamo parlato di Bentancur", ha detto Marotta, che ha smentito le mire del club su Gianluigi Donnarumma: "Noi non ci pensiamo neanche. Ci teniamo stretto Buffon".
"Per Bentancur la Juventus gode di una prelazione da quando abbiamo trasferito Tevez. Abbiamo ancora tempo per valutare e decidere sul da farsi. Credo, però, che è un giocatore interessante", ha ribadito Marotta, intervenuto nel corso di un convegno a Milano sul futuro del calcio italiano. I bianconeri si erano assicurati il diritto di acquistare il giocatore in cambio di 9,4 milioni di euro, da versare entro il 20 aprile 2017. Angelici vorrebbe alzare il prezzo ma è improbabile che i bianconeri accolgano le richieste del presidente del Boca.
A chi, invece, gli chiedeva del presunto gradimento bianconero per il giovane portiere del Milan, Marotta ha risposto: "Vogliamo sempre avere dei portieri forti. Oggi abbiamo e ci teniamo molto stretto Buffon, che giocherà con noi ancora qualche anno e che rappresenta tutto ciò di bello che c'è da raccontare nel calcio. Poi ci guarderemo attorno e valuteremo con chi sostituirlo - ha spiegato l'ad -. Certo, non sarà facile perché sostituire un giocatore come Buffon è un'impresa difficile, però le ambizioni della Juventus sono quelle di trovare un degno erede".
A chi, invece, gli chiedeva del presunto gradimento bianconero per il giovane portiere del Milan, Marotta ha risposto: "Vogliamo sempre avere dei portieri forti. Oggi abbiamo e ci teniamo molto stretto Buffon, che giocherà con noi ancora qualche anno e che rappresenta tutto ciò di bello che c'è da raccontare nel calcio. Poi ci guarderemo attorno e valuteremo con chi sostituirlo - ha spiegato l'ad -. Certo, non sarà facile perché sostituire un giocatore come Buffon è un'impresa difficile, però le ambizioni della Juventus sono quelle di trovare un degno erede".
fonte http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/juventus/marotta-faremo-di-tutto-per-prendere-bentancur-_1127022-201602a.shtml
Juve, Karate Kean vuole il record.....
Nessun classe 2000 ha fin qui esordito in A: il 16enne di Vercelli può farlo col Pescara. E il contratto è una priorità
Non è uno qualunque. E questo si sa. Si vede. Moise Kean, bomber della Juventus, nato a Vercelli e figlio di genitori originari della Costa d'Avorio, è il ragazzo più atteso del momento. Atteso sia al debutto e sia alla firma di un contratto triennale (di più lunga durata, per un minorenne, non è previsto) col quale la Juve possa blindarlo per evitare brutte sorprese provenienti dalla Premier League (Arsenal e City su tutte).
— Tutto bene allora? Tutto in divenire. Perché come racconta Matteo Dalla Vite ne "La Gazzetta dello Sport" in edicola oggi, in entrambi i casi c'è da attendere: che Allegri (il quale ha più volte elogiato il ragazzo) faccia la mossa da una parte (quella di metterlo in campo contro il Pescara) e che l’a.d. Beppe Marotta trovi un accordo definitivo con Mino Raiola (agente del giocatore) dall’altra per chiudere una faccenda ancora aperta.
fonte http://www.gazzetta.it/Calcio/15-11-2016/juventus-kean-gioiellino-record-170871675732.shtml
Non è uno qualunque. E questo si sa. Si vede. Moise Kean, bomber della Juventus, nato a Vercelli e figlio di genitori originari della Costa d'Avorio, è il ragazzo più atteso del momento. Atteso sia al debutto e sia alla firma di un contratto triennale (di più lunga durata, per un minorenne, non è previsto) col quale la Juve possa blindarlo per evitare brutte sorprese provenienti dalla Premier League (Arsenal e City su tutte).
— Tutto bene allora? Tutto in divenire. Perché come racconta Matteo Dalla Vite ne "La Gazzetta dello Sport" in edicola oggi, in entrambi i casi c'è da attendere: che Allegri (il quale ha più volte elogiato il ragazzo) faccia la mossa da una parte (quella di metterlo in campo contro il Pescara) e che l’a.d. Beppe Marotta trovi un accordo definitivo con Mino Raiola (agente del giocatore) dall’altra per chiudere una faccenda ancora aperta.
fonte http://www.gazzetta.it/Calcio/15-11-2016/juventus-kean-gioiellino-record-170871675732.shtml
Juve,gli occhi su milenkovic:il baby centrale che si è preso il Partizan
C'è una nuova bottega alla quale la Juve potrebbe tornare a servirsi. Si tratta di quella del Partizan Belgrado, squadra serba che sta mettendo in mostra diversi giovani talenti capaci di reggere alla grande l'impatto con il calcio dei grandi. Già da tempo i radar bianconeri sono sintonizzati sulle prestazioni di un millennial come Dusan Vlahovic, centravanti classe 2000 con già all'attivo più di venti partite in prima squadra, prima di essere chiuso in questo campionato da due vecchie conoscenze italiane come Djurdjevic e Bojinov.
Non solo Vlahovic però: in questa stagione è stato un altro gioiello del vivaio Partizan ad aver attirato su di sé l'attenzione degli osservatori bianconeri, si tratta di Nikola Milenkovic, mastodontico difensore centrale classe '97.
GIA' LEADER – Nel giro della prima squadra già dal termine della passata stagione, Milenkovic si è poi preso la responsabilità della difesa serba in quella attuale, diventando un titolare inamovibile della formazione allenata da Marko Nikolic.
Quasi due metri d'altezza, piede destro educato, una grandissima personalità: questi gli ingredienti che lo hanno portato a diventare un nuovo obiettivo di mercato della Juve, che ha iniziato a seguirlo dopo averlo ammirato anche con la maglia della Nazionale Under 19. Con la stessa Serbia che su di lui ha già voluto puntare inserendolo nella formazione sperimentale che il 29 settembre sfidò il Qatar in amichevole, per un debutto in Nazionale a 19 anni ancora da compiere. Ancora presto per parlare di valutazioni o contatti diretti tra le due società, con Milenkovic attualmente blindato dal Partizan con un contratto in scadenza nel dicembre del 2020.
Ma ora c'è anche lui nella lista dei talenti tenuti sotto stretta osservazione per la Juve del futuro, una lista in cui è entrato prepotentemente a suon di prestazioni
fonte http://www.calciomercato.com/news/juve-gli-occhi-su-milenkovic-il-baby-centrale-che-si-e-preso-il--31321
C'è una nuova bottega alla quale la Juve potrebbe tornare a servirsi. Si tratta di quella del Partizan Belgrado, squadra serba che sta mettendo in mostra diversi giovani talenti capaci di reggere alla grande l'impatto con il calcio dei grandi. Già da tempo i radar bianconeri sono sintonizzati sulle prestazioni di un millennial come Dusan Vlahovic, centravanti classe 2000 con già all'attivo più di venti partite in prima squadra, prima di essere chiuso in questo campionato da due vecchie conoscenze italiane come Djurdjevic e Bojinov.
Non solo Vlahovic però: in questa stagione è stato un altro gioiello del vivaio Partizan ad aver attirato su di sé l'attenzione degli osservatori bianconeri, si tratta di Nikola Milenkovic, mastodontico difensore centrale classe '97.
GIA' LEADER – Nel giro della prima squadra già dal termine della passata stagione, Milenkovic si è poi preso la responsabilità della difesa serba in quella attuale, diventando un titolare inamovibile della formazione allenata da Marko Nikolic.
Quasi due metri d'altezza, piede destro educato, una grandissima personalità: questi gli ingredienti che lo hanno portato a diventare un nuovo obiettivo di mercato della Juve, che ha iniziato a seguirlo dopo averlo ammirato anche con la maglia della Nazionale Under 19. Con la stessa Serbia che su di lui ha già voluto puntare inserendolo nella formazione sperimentale che il 29 settembre sfidò il Qatar in amichevole, per un debutto in Nazionale a 19 anni ancora da compiere. Ancora presto per parlare di valutazioni o contatti diretti tra le due società, con Milenkovic attualmente blindato dal Partizan con un contratto in scadenza nel dicembre del 2020.
Ma ora c'è anche lui nella lista dei talenti tenuti sotto stretta osservazione per la Juve del futuro, una lista in cui è entrato prepotentemente a suon di prestazioni
fonte http://www.calciomercato.com/news/juve-gli-occhi-su-milenkovic-il-baby-centrale-che-si-e-preso-il--31321
JUVE OBBIETTIVO TOLISSO
Non solo Axel Witsel. La Juventus a gennaio potrebbe portare a Vinovo due nuovi centrocampisti viste le difficoltà palesate in mezzo al campo in questo primo scorcio di stagione. Tra gli obiettivi - rivela la Gazzetta dello Sport - c'è Corentin Tolisso, classe '94 che in estate è stato a un passo dal Napoli. Le quotazioni del giocatore francese stanno salendo prepotentemente e per la rosea potrebbe spostarsi tra qualche settimana con un'offerta da 16 milioni di euro.























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